Testi di Adriano Carnevali

 

 

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RONF – E' il verso tipico del Ronfo, dal quale, secondo alcuni zoologi, deriverebbe il nome dell’animale. Si tratta di un suono particolare, a mezzo tra il "ron ron" dei gatti e il motore di una vecchia Cinquecento ingolfata.

 

RONFO (Nome scientifico: Ronfus Ronfus) – Mammifero roditore di piccole dimensioni, diffuso prevalentemente in zone boschive di media montagna. Lento nella corsa, pessimo arrampicatore, saltatore disastroso, nuotatore scarsissimo, non sa orientarsi, è incapace di difendersi dai pericoli del bosco, non possiede ben chiaro il senso del mutare delle stagioni. In compenso è stato dotato da Madre Natura di qualità veramente eccezionali. Infatti possiede: lunghe orecchie, che gli servono per impigliarsi nei rami; un grande nasone, che gli permette di fare starnuti colossali quando è raffreddato; una folta pelliccia, color pelo di Ronfo, che d'estate tiene un caldo spaventoso. Il Ronfo trascorre circa sei mesi all'anno in letargo nella tana. Durante gli altri mesi divide il suo tempo tra ronfate all'aperto, sieste, riposini, pennichelle e pisolini. Per questa peculiarità, dal suo nome è derivato per l'appunto il verbo "ronfare", benché taluni linguisti sostengano che è l'esatto contrario (ma si tratta a nostro avviso di studiosi poco attendibili e, soprattutto, scarsamente informati circa l'animale in questione). Sebbene non sia un animale raro e non figuri pertanto tra quelli protetti dal WWF, il Ronfo non è facilmente avvistabile, proprio per la sua propensione a rintanarsi a poltrire, e non mancano zoologi che dubitano addirittura della sua esistenza reale. A quanto risulta, il primo a darne notizia è stato Adriano Carnevali, che rimase folgorato dalla visione di una di queste bestiole dal pelo rossiccio mentre passeggiava in un bosco nei pressi di Champoluc, in Val d'Aosta, nel 1981. Interessatosi alle curiose abitudini di tali creature, il suddetto venne via via scoprendo molti particolari su di esse e si diede alla spasmodica ricerca di una qualche autorevole rivista scientifica su cui riferire le sue scoperte, ma, respinto dalle pubblicazioni più prestigiose, finì per trovare spazio soltanto sul Corriere dei Piccoli. Questo periodico, da poco abbandonato dai Puffi, che erano migrati verso i più lucrosi lidi del Giornalino, era desideroso di rimpiazzare i celeberrimi gnomi blu, pertanto accolse con favore i resoconti delle vicende dei Ronfi, a partire dal numero del 31 Luglio 1981. 

 

RONFONI, PRESIDENTE – E' il capo della comunità dei Ronfi evoluti, uomo politico dai riflessi decisamente poco pronti. Del resto è normale che la classe politica rappresenti la società che la esprime... 

 

RONFSTEIN, DOTTOR – E' un Ronfo-Einstein, geniale scopritore del metodo di produzione del Legno Dolce (mediante instillazione nel legno normale di un preparato, noto solo a pochi eletti, ricavato dalla rarissima Erba Ronfa).  

 

RONQUI – E' il nome del Ronfo spagnolo, il quali, anziché "ronf", fa per l'appunto "ronc" (vedi alla voce Bosco dei Ronfi). 

 

SEGNO ZODIACALE – Essendo nati, sul Corriere dei Piccoli, il 31 Luglio (del 1981), i Ronfi sono del segno zodiacale del Leone: ciò può forse spiegare la loro tendenza alla presunzione e la sconfinata, nonché mal riposta, fiducia in sè stessi. 

 

SFORTUNA – E' quella che perseguita i poveri Lupi i quali, a dispetto della propria indiscutibile superiorità fisica e intellettuale, vengono invariabilmente frustrati nei tentativi di catturare le prede ronfesche. Non a caso il Lupo, a differenza del Ronfo, è un animale a rischio di estinzione protetto dal WWF (vedi anche alla voce Fortuna).

 

TANE DEI RONFI – I Ronfi "selvatici" vivono (o sarebbe meglio dire ronfano durante i lunghissimi letarghi) in tane scavate nel terreno, talvolta definite "ronfai", nelle quali l'interra comunità coabita (in modo molto caotico, come è lecito supporre da quanto trapela da alcuni episodi, il che non sorprende dato il comportamento abituale di questi animaletti), oppure in rudimentali "capanne" unifamiliari a cupola, verosimilmente costruite con terriccio e tronchi e francamente non troppo affidabili dal punto di vista della staticità e sicurezza. I Ronfi "evoluti", invece, hanno un vero e proprio villaggio, che si è via via ampliato e modernizzato fino ad assomigliare a una delle nostre città, delle quali possiede tutti gli aspetti negativi (vedi la voce seguente Villaggio dei Ronfi). 

 

VILLAGGIO DEI RONFI – Questo nucleo abitativo dei Ronfi "evoluti" (con casette di tronchi, supermercato, scuola, parco giochi, ecc...) è stato proposto ai lettori del Corriere dei Piccoli in una serie di modellini da ritagliare e costruire. 

 

VOLPE – Tra gli abitatori del bosco dei Ronfi si trova spesso nella stessa condizione frustrante del Lupo. Il suo contrasto con i Ronfi è però talvolta dettato anche da ragioni non meramente gastronomiche, bensì di vanità personale, come narrato in un episodio in cui la Volpe si trovava a competere con un Ronfo a un concorso di "supercoda". 

 

WOLF, PROFESSOR – E' un lupo caratterizzato da un vistoso e un po' pacchiano abbigliamento alla Superman, con tanto di calzamaglia rossa e mantello. Il contrasto tra questo personaggio e i Ronfi non è in termini di predatore-preda. Il Professor Wolf è un lupo evoluto, uno scienziato laureato alla celebre Università di Lupinga, un geniale inventore, ben diverso dai suoi più "ruspanti" parenti co-protagonisti delle avventure dei "Ronfi selvatici". Wolf non ha nessun interesse bassamente "gastronomico" nei confronti dei Ronfi (probabilmente, come la maggior parte degli scienziati, è addirittura vegetariano): ciò che gli preme è impadronirsi del segreto del Legno Dolce per produrlo su vasta scala e arricchirsi. Il che, naturalmente, non gli riesce mai. Inoltre, il Professor Wolf, accanito sostenitore di una civiltà anti-naturalistica, asettica, meccanizzata e debitamente inquinata, è nemico dei Ronfi per quanto essi rappresentano di genuinamente ecologico.  Il suo scopo quindi è quello di annientare l'ambiente in cui i piccoli roditori vivono: anche in questo, inutile dirlo, risulta perennemente sconfitto. 

 

ZZZ –E', dopo "ronf", il verso prediletto dai Ronfi. 

 

 

 

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