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“I Ronfi
sono nati sul Corriere dei Piccoli nel 1981 (precisamente il 31
luglio: sono quindi del segno zodiacale del Leone; ciò, per
un appassionato di astrologia, potrebbe spiegare forse una
certa loro tendenza alla presunzione e una sconfinata –
nonché mal riposta – fiducia in sè stessi).
Questi
stralunati roditori vogliono rappresentare un'ironica
smitizzazione del concetto di adattamento degli animali
all'ambiente (e inizialmente avevo pensato di farne una
striscia più "adulta", sul genere - tanto per citare un
esempio - del "Bolotto occidentale" della mitica Brétécher).
I Ronfi sono
dei veri e propri "disadattati della natura" (che farebbero
l'infelicità di un Konrad Lorenz): infatti sono pigri (come
dice il loro nome), piuttosto sciocchini e, per di più,
presuntuosi e saccenti. Il "Ronfo-tipo" non sa orientarsi, è
incapace di difendersi dai pericoli del bosco, non possiede
ben chiaro il senso del mutare delle stagioni ecc...; deve la
propria miracolosa sopravvivenza soltanto all'aiuto di altri
animali generosi o, più frequentemente, a una sfacciata
fortuna. Le avventure dei Ronfi sono imperniate soprattutto
sui guai che queste disastrose bestiole combinano.
Riporto qui
la "carta d'identità" del Ronfo, che figurava nella
contro-copertina dell'unico loro libro (Il bosco dei
Ronfi, edito da Mursia):
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I Ronfi sono andati in letargo (ma non è detta l'ultima
parola) con la (tristissima) fine del glorioso Corriere
dei Piccoli (ultimamente ribattezzato Corrierino),
all'inizio degli anni Novanta.
Al momento
l'unica (ristrettissima, anche per questioni di formato)
apparizione dei Ronfi avviene su un mini-settimanale
dell'editore Corrado Tedeschi (NET - Nuova Enigmistica
Tascabile) dove compaiono delle storielline di una
tavola.
Nel corso
degli anni di pubblicazione le vicende dei Ronfi si sono
venute sviluppando seguendo fondamentalmente tre 'filoni':
Avventure dei Ronfi
"selvatici"
Questi Ronfi
vivono nel bosco, in comunità, in un villaggio di casette
molto semplici, sorta di tane appena un po' più evolute. Si
nutrono prevalentemente di legno dolce e devono difendersi
costantemente dai tentativi di aggressione dei lupi. Il lupo
nemico dei Ronfi è un animale tutto sommato patetico nei
suoi tentativi, invariabilmente frustrati, di trasformare
queste bestiole in pietanze: in anni e anni di attività e
nonostante un'indubbia genialità, non è ancora riuscito ad
assaggiare nemmeno un boccone di Ronfo e - detto in
confidenza - dubito fortemente che anche in futuro possa
riuscirci.
Nel bosco dei Ronfi vivono, naturalmente, anche gli animali
"canonici" che partecipano alle avventure in funzione di
comprimari: ricordo, tra gli altri, un saggio topo, un orso
paziente, un pennuto nero (probabilmente un picchio)
dall'aria scettica e palesemente infastidita da quanto
accade; e poi, laboriosi e un po' saccenti castori, vispi
scoiattoli, gatti selvatici di pessimo carattere, conigli
mattacchioni e chiacchieroni, ecc...
L'avventura-tipo dei Ronfi si snoda generalmente secondo
questo schema:
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Il Ronfo
si caccia in un guaio (per lo più a causa della propria
sbadataggine e pasticcioneria) |
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Il Ronfo
non si rende conto, in genere, del pericolo in cui si
trova e dà un'errata interpretazione alle peripezie in
cui è coinvolto |
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Il Ronfo
si salva grazie a fortunate combinazioni di eventi del
tutto indipendenti dalla sua volontà |
Avventure dei Ronfi
"evoluti"
Qui troviamo
dei Ronfi più "umanizzati", che vivono in un loro villaggio
ben organizzato, alle prese con la realtà dei nostri giorni.
Anche questi Ronfi si nutrono di legno dolce, che producono
grazie a una formula segreta, nota soltanto a loro. Il loro
principale nemico è il Professor Wolf, un lupo
caratterizzato da un vistoso e un po' pacchiano
abbigliamento alla Superman, con tanto di calzamaglia rossa
e mantello.
Il contrasto tra questo personaggio e i Ronfi non è in
termini di predatore-preda. Il Professor Wolf è un lupo
evoluto, uno scienziato laureato alla celebre Università di
Lupinga, un geniale inventore, ben diverso dai suoi più
"ruspanti" parenti co-protagonisti delle avventure dei Ronfi
selvatici. Questo Wolf non ha nessun interesse bassamente
"gastronomico" nei confronti dei Ronfi (probabilmente, come
la maggior parte degli scienziati, è addirittura
vegetariano): ciò che gli preme è impadronirsi del segreto
del legno dolce per produrlo su vasta scala e arricchirsi.
Il che, naturalmente, non gli riesce mai. Inoltre, il
Professor Wolf, accanito sostenitore di una civiltà
anti-naturalistica, asettica, meccanizzata e debitamente
inquinata, è nemico dei Ronfi per quanto essi rappresentano
di genuinamente ecologico. Il suo scopo quindi è quello di
annientare l'ambiente in cui i piccoli roditori vivono:
anche in questo, inutile dirlo, risulta perennemente
sconfitto.
L'avventura-tipo di questo filone si articola generalmente
così:
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Il
Professor Wolf inventa qualche prodigioso marchingegno a
danno dei Ronfi (macchine inquinatrici, perturbatrici
del clima, dell'ambiente, ecc...) |
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I Ronfi
sembrano "alle corde" |
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Un
imprevisto manda all'aria i piani del diabolico
scienziato |
In queste
storie compaiono diversi personaggi fortemente
caratterizzati. I principali sono:
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Pier
Ronfo, l'unico tra i Ronfi dotato di grande
intelligenza, saggezza e prontezza di spirito |
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Gregorio, un lupo-bassotto piuttosto tonto, assistente
del Professor Wolf, del quale vive in ammirazione
incondizionata e quasi servile |
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Il
Dottor Ronfstein, un Ronfo-Einstein, geniale scopritore
del metodo di produzione del legno dolce (mediante
instillazione nel legno normale di un preparato - noto
solo a pochi eletti - ricavato dalla rarissima erba
ronfa) |
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Il
Presidente Ronfoni, capo della comunità dei Ronfi, uomo
politico dai riflessi decisamente poco pronti (è normale
che la classe politica rappresenti la società che la
esprime) |
I Ronfi "ecologici"
I Ronfi sono
stati anche protagonisti di una serie di episodi (di due
pagine ciascuno) nei quali illustravano temi legati
all'ecologia e alla difesa dell'ambiente.
NONSOLORONFI
Per il Corriere dei Piccoli
ho realizzato parecchie altre cose, tra cui, principalmente:
-
Giochi della serie "Stacca e ritaglia
per giocare" (circa un centinaio): si trattava di giochi
di vario genere, dedicati in parte al mondo dei Ronfi (la
città dei Ronfi, le autoronfe, il carro armato del Professor
Wolf, ecc...), in parte ad argomenti didattici (diorami di
vari ambienti naturali, ricostruzioni di città antiche,
modelli di astronavi), a giochi di società, nonché ad altri
personaggi del Corrierino (vado particolarmente
orgoglioso di un "palazzo di Versailles" ispirato alla serie
di Lady Oscar).
-
Il Mattamondo (una
cinquantina di doppie pagine): ogni "paginone", dedicato a
un argomento specifico, presentava giochi di parole
illustrati, quiz pazzi e follie varie.
-
Amico vetro: una serie di
storielle a fumetti, commissionate dall'associazione dei
produttori di contenitori in vetro, dedicate a far conoscere
la storia e il ciclo di lavorazione di questo materiale
"ecologico" e a propagandare l'importanza del riciclaggio.
Il protagonista della serie, il cagnolino Glassy, fungeva da
testimonial del vetro e si batteva contro il perfido Drak,
un drago umanizzato inquinatore e nemico della natura.
- Una serie
di avventure "gialle" aventi come protagonisti i topi
investigatori Holmouse e Topson (due personaggi che
comparivano già, in mini-storie "parallele" e di commento
alla vicenda principale, in molti episodi della Contea di
Colbrino): si trattava di "gioco-fumetti", nei quali le
storie erano inframmezzate da giochini e piccoli enigmi da
risolvere.
-
Pagine di giochi vari (di logica,
enigmistici, ecc...)
-
Vignette
Di tutto
quello che ho realizzato (Ronfi e quant'altro) ho sempre
ideato io, in piena libertà "creativa", soggetti e
sceneggiature (l'unico condizionamento a cui sono soggetto è
quello dei cani e gatti con i quali mia moglie ed io
conviviamo in felice comunità più animalesca che umana...)”. |