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accaduto) avrei probabilmente abbandonato il
proposito di fare il cartoonist e, deluso e frustrato, avrei
seguitato a tormentare dalla cattedra generazioni di
studenti. Invece (di certo grazie alla stessa divinità che
assiste i Ronfi impedendo a questi disastrosi animali di
estinguersi a dispetto della loro sciagurata inettitudine)
tutte le suddette proposte andarono a segno: conobbi così un
inizio di carriera per me folgorante, e ne trassi una carica
di entusiasmo tale che, a distanza di oltre trent'anni, non
si è ancora smorzata.
Nel 1974,
poi, sull'onda di quel felicissimo esordio, riuscii a
piazzare anche la mia prima storia a fumetti di più pagine
(e lasciai l'insegnamento, iniziato da due anni come
incaricato di italiano e storia in un istituto commerciale,
riuscendo così nella singolare impresa di trasformarmi in
ex-professore prima ancora di essere diventato un professore
vero...): l'episodio iniziale della serie a cui forse sono
più legato e che purtroppo ebbe vita breve. Si trattava
della "Contea di Colbrino", un fumetto ambientato in
un'immaginaria città italiana alla fine del XV secolo: nei
vari episodi, accanto ai personaggi di fantasia (il
conte-duca Guidoaldo, il suo segretario ser Temistio,
costretto dalla sfrenata ambizione del cinico signore a
lasciare le proprie amate occupazioni letterarie per
avventurarsi nelle più pericolose e squinternate imprese),
comparivano anche i grandi protagonisti del Rinascimento
(Leonardo, Machiavelli, Ariosto ecc.), visto naturalmente in
chiave comica e con qualche riferimento satirico alla realtà
del mondo di oggi. "Colbrino" uscì sul Corriere dei
Ragazzi (direttore Alfredo Barberis) dal 1974 al 1976 (se
non sbaglio) e riscosse un notevole successo presso i
lettori: ancor oggi mi capita di incontrare qualche ormai
più che maturo "fan" di quella serie. Purtroppo "Colbrino"
ebbe vita breve perché finì con il Corriere dei Ragazzi:
la testata cambiò direttore e nome trasformandosi in
Corrier Boy (in seguito Boy Music) e abbandonando le
tradizioni fino ad allora seguite, fondate sul fumetto di
qualità e sul divertimento intelligente, per seguire una
strada più "consumistica" e di minor impegno. Per la verità
il nuovo direttore (Raffaele D'Argenzio) mi chiese di
continuare "Colbrino" (mentre altri "storici" fumetti, come
lo straordinario "Valentina mela verde", della grandissima
Grazia Nidasio, vennero eliminati) in una forma meno
"letteraria" e più facile; io ne realizzai qualche episodio,
ma mi resi presto conto che in tal modo avrei finito con lo
snaturare i miei personaggi e lo spirito stesso della serie,
ragion per cui preferii lasciare.
Oltre alla
"Contea di Colbrino" (in tutto una trentina di episodi di 8
pagine ciascuno), per il Corriere dei Ragazzi avevo
realizzato diverse doppie pagine di argomento storico (tipo
"Le guerre persiane viste da Carnevali"), una serie di
strisce di fantascienza ("2001 e mezzo"), alcune vignette
che illustravano dei servizi di argomento scolastico, nonché
le strisce e le vignette per due diari scolastici allegati
al Corriere dei Ragazzi (su uno di questi figuravano anche
le strisce di un altro fumettaro esordiente: "Lupo Alberto",
di un certo Guido Silvestri in arte Silver, non so se
qualcuno lo ha più sentito nominare...).
Per darmi un
po' di arie concludo con un piccolo aneddoto: un giorno,
nella redazione del Corriere dei Ragazzi, mi venne
incontro un ragazzo che si era presentato per proporre delle
sceneggiature (e che in seguito divenne redattore del
giornale); mi strinse calorosamente la mano sostenendo
convinto che secondo lui "Colbrino" era il miglior fumetto
pubblicato in Italia. Rosso per il complimento, ringraziai
augurandogli di avere anche lui fortuna come autore di
fumetti. Si chiamava Tiziano Sclavi: non so se pure di quel
giovane di belle speranze si è più saputo qualcosa...
Dimenticavo:
"Colbrino" riapparve (in un unico episodio) su un numero del
"Mago". Inoltre, agli inizi egli anni Novanta, ne realizzai
un'altra decina di episodi (di 8 pagine ciascuno) per il Corriere dei Piccoli, in una versione necessariamente
semplificata (per via del target di età cui il giornale si
rivolgeva) rispetto a quelli precedenti.”
Oltre che con il Corriere
dei Piccoli e il Corriere dei Ragazzi (le due
testate che ho amato di più), ho collaborato con molti altri
periodici. Ho pubblicato diverse migliaia di vignette un po'
su tutti i quotidiani, settimanali e mensili italiani
(soprattutto nel periodo in cui la vignetta - oggi
decisamente in declino - costituiva un genere molto
richiesto); alcune serie di strisce (le principali sono:
"SPQR", ambientata nell'antica Roma durante la caduta
dell'Impero, finora circa 1000 strisce pubblicate su
Relax; "Vita d'inferno", "Romito", "Il West" attualmente
pubblicati su Relax e I Puzzle di Relax);
tavole a fumetti ("Il prode Orlando" e "Amica tivù",
attualmente pubblicati su Minirelax); un migliaio di
giochi logici illustrati (soprattutto per La Settimana
Enigmistica, settimanale per il quale ho anche
realizzato due lunghe serie di giochi, storici e
letterario-cinematografici: "Il professor De Nuvolis" e "Il
regista Burberoni", oltre alle strisce della serie "Spot
mitologico" e diverse altre cose); molte tavole a colori.
Inoltre ho
scritto (e scrivo) racconti umoristici, gialli, giochi di
intelligenza, rubriche varie. Per diversi anni ho lavorato
abbastanza intensamente come autore di programmi radiofonici
("Misterradio", "Alta definizione", "Bella scoperta", "Cari
amici lontani lontani", "Tempi che corrono"...) e televisivi
("L'altra domenica", "Crazy bus", "Estate 5", il programma
di pupazzi animati "Gommapiuma", la sitcom "Finalmente
soli", "Gian Burrasca"...).
Ricordandomi, di tanto in tanto, che se fossi stato una
persona seria avrei dovuto fare l'insegnante, ho lavorato
anche nel settore dell'editoria scolastica (per lo più in
collaborazione con mia moglie, Donatella Zanacchi, che è
anche autrice di libri di testo), illustrando diverse
grammatiche e scrivendo i testi di un volume (Geografia)
dell'enciclopedia Motta per ragazzi.
Dal 1990 ho
costituito, con due soci (Beppe Zatta, autore come me di
vignette, giochi ecc... e Silvano Rocchi, uno dei più
qualificati enigmisti italiani) la società E’unidea,
che opera nel campo editoriale (prevalentemente nel settore
dell'enigmistica, ma ci siamo occupati anche di altro: dal
1998 al 2001 siamo stati completamente assorbiti, con un
nutrito staff di collaboratori guidati da mia moglie, da
un'impresa titanica quale la redazione della nuova
enciclopedia generale Motta).
Dal 2003 ci
è stata affidata dall'editrice Fiesta la realizzazione
completa di alcune riviste di enigmistica con le quali già
in precedenza avevamo collaborato: i mensili Relax,
I Puzzle di Relax, il settimanale Minirelax
(che abbiamo rilevato dal succitato Morosetti, il quale li
aveva creati e gestiti fino ad allora); a questi si sono
aggiunti altri due mensili, Crucirelax e Civiltà
enigmistica. Per tutti questi giornali (ai quali da
sempre collabora attivamente come autrice anche mia moglie)
continuo a produrre vignette, strisce, tavole a colori,
racconti, rubriche, ecc...
Infine, da
qualche anno mi dedico parecchio alla pittura e alla
produzione di composizioni in legno e bassorilievi in creta:
per tentare di dare una svolta professionale anche a questa
attività ho aperto (ad Angera, sul lago Maggiore) un piccolo
negozio-esposizione delle mie opere (Fantasticarte).
Che altro
dire? Da tempo abito fuori Milano, in una situazione più
adatta ai numerosi cani e gatti di varia provenienza che
hanno adottato me e mia moglie (e non viceversa, come
qualcuno potrebbe erroneamente credere)”. |